Intervista ad Arianna Ciancaleoni - Il lavoro perfetto - La lettrice sognatrice

martedì 14 agosto 2018

Intervista ad Arianna Ciancaleoni - Il lavoro perfetto

Salve lettori!
Con immenso piacere che oggi accogliamo la talentuosa Arianna Ciancaleoni, autrice di diversi romance.
Siete curiosi?
Bene, iniziamo!
INTERVISTA
1. Ciao Arianna! Parlaci un po' di te.

Sono una lettrice compulsiva che, fin da bambina, ha sempre cercato di imitare i suoi autori preferiti scrivendo. Prima di uscire allo scoperto ho impiegato diverso tempo, ma ultimamente ho pubblicato quattro libri e non intendo fermarmi qui.

2. Qual è stata la reazione di parenti e colleghi dopo l'uscita del tuo primo libro? Avendo già un lavoro, immagino ci sia stato qualche pregiudizio.

In realtà, nessun pregiudizio. Nessuno ha trovato strano il fatto che uscisse un mio libro, semplicemente perché chi mi conosce sa quanto mi piaccia questo mondo, e penso che l’abbiano considerato una naturale conseguenza. Molti hanno apprezzato, molti hanno contribuito a condividere questo mio traguardo, persone che non conoscevo mi hanno scritto per dirmi che l’hanno letto e adorato. Ho ricevuto anche recensioni negative, com’è normale che sia. All’inizio mi hanno fatto disperare, ma poi ho imparato ad accettarle e, anzi, a trarne anche degli insegnamenti per migliorare.

3. Se ti dessero la possibilità di avere un superpotere per 24h, quale sarebbe?

Riuscire a completare tutti i progetti che ho in mente, schioccando le dita. Questo solo perché vorrei concentrarmi su quelli che verranno dopo! Ho sempre tantissime idee ma poco tempo per realizzarle, sono piena di post it e appunti ovunque!

4. Che rapporto hai con i tuoi lettori?

Adoro ricevere recensioni. Quando qualcuno mi scrive che ha letto il mio libro, impazzisco di gioia. Molti dei miei lettori, nel tempo, hanno iniziato a seguirmi sui social e mi scrivono spesso perché aspettano la prossima uscita. Questa è una soddisfazione che non avrei mai immaginato di poter provare, quando ho iniziato. Spero di migliorarmi sempre per poter creare storie più appassionanti e non deludere chi le attende.

5. Essendo una grande amante della musica, ci sono una o più canzoni che ti hanno accompagnato durante la stesura dei tuoi libri?

Ogni libro che scrivo ha, in qualche modo, una sua playlist. Mentre immagino le storie ho spesso una canzone che ascolto a ripetizione, e che mi aiuta a entrare nel vivo. Per “Lacrime Di Cioccolata” era “Give Me Novacaine” dei Green Day, per “Il Lavoro Perfetto” Mirrors” di Justin Timberlake, mentre per “M x E” c’è “Hole In My Soul” degli Aerosmith. Una strofa significativa di ciascuna canzone è nel frontespizio del rispettivo libro. È una cosa che ho fatto fin dall’inizio e che continuerà anche nei prossimi.

6. Hai già qualche idea per nuovi libri? Puoi svelarci qualcosa?

Sto scrivendo il prossimo romanzo. Finché non finirò, terrò “chiuse tutte le porte” e non racconterò niente, né della trama né dei personaggi. In questo caso, dico solo che la protagonista sarà Elettra, e che le iniziali del titolo sono VEM. Per il momento, il resto è top secret! 😊

7. "Il lavoro perfetto" è ispirato alla realtà? Alla tua vita?

Come dico sempre, purtroppo, “Il Lavoro Perfetto” racconta la storia di Bianca, ma è anche la storia di tutte le persone che si affacciano al lavoro per la prima volta, in Italia, ai giorni nostri. Si pensa che il lavoro sia il punto di approdo che dovrebbe dare soddisfazioni dopo la laurea, ma spesso non è così. È proprio firmando un contratto che si scoprono realtà insospettabili dall’esterno, e cominciano i problemi…

8. Nel libro si affronta una tematica importante, quella del lavoro, l'hai trattata senza cadere nella banalità, è stato difficile?

In realtà, non molto. Mi sono lasciata trasportare dalla storia di Bianca, mi sono messa nei suoi panni e sono andata dritta lungo tutte le sue disavventure. Il tema è importante e nel libro ci sono richiami al contratto collettivo nazionale di lavoro, ma è trattato con ironia e leggerezza, laddove possibile. Il messaggio del libro è proprio questo: un sorriso, una risata, non risolvono i problemi ma aiutano anche nel mezzo delle difficoltà, anche quando sembra impossibile.
A presto,
Sara.  


1 commento:

  1. Grazie per avermi intervistata e avermi ospitata nel tuo blog! 💓💓💓

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