"Alter Ego. Mmorie di un viaggiatore ultracorporeo" di Giuliano Golfieri - RECENSIONE


Salve lettori!
Oggi sono particolarmente onorata di presentarvi un libro che mi ha colpito per il grande lavoro che c’è stato dietro la sua realizzazione e soprattutto per il coraggio dell’autore, il quale ringrazio per la copia inviatami, che ha deciso di pubblicare indipendentemente il suo lavoro. Il libro di cui vi parlo è Alter Ego.
TRAMA 
Francia, 1745. Un ragazzo si sveglia in un bosco alle porte di Parigi senza memoria del suo passato. Tramite un fortuito incidente, scopre di possedere un inspiegabile potere in grado di farlo trasmigrare nel corpo di altre persone, smettendo di esistere e invecchiare durante la permanenza nei suoi ospiti. Il protagonista trasformerà il suo singolare dono in una sinistra professione al servizio della massoneria e dei potenti della Francia settecentesca, grazie a questa capacità la sua vita si intreccerà con quella di famosi personaggi dell’epoca.
Un’avventura lunga più di un secolo che in un crescendo sempre più ritmato gli farà vivere in prima persona un'escalation di momenti storici, tra cui la rivoluzione francese. Attraverso viaggi esotici, sesso, amori dannati, amicizie altolocate e nemici potenti che tramano nell’ombra, culminando in un colpo di scena finale Alter Ego racconta uno scorcio su una delle epoche più buie della storia, con un vivo retrogusto esoterico.
La realizzazione di Alter Ego ha richiesto un lavoro di ricerca storica di oltre due anni. Molti dei personaggi, anche quelli secondari, sono realmente esistiti e vengono accuratamente raccontati grazie al loro coinvolgimento diretto nella trama, lasciando al lettore il gusto di approfondire i dettagli e scoprire legami e sotterfugi nascosti nel racconto.
RECENSIONE
Ambientato in una Francia che sta aprendo le porte alla rivoluzione illuministica, il libro ha inizio in medias res vedendo il protagonista, un giovane adolescente, svegliarsi in mezzo ad un bosco totalmente nudo e senza memoria del suo passato. Durante la storia il ragazzo, che nel frattempo avrà preso il nome di Ariel, scoprirà di avere un grande potere: riuscire ad entrare nel corpo di altre persone con un semplice scambio di sangue. Quello che inizialmente poteva apparire come un speciale capacità, si rivelerà essere anche una condanna avvolta nel grande mistero del perché e del come avesse acquisito tale potere.
Personalmente ho apprezzato molto il lavoro che c’è stato dietro questo fantasy, citando tutti avvenimenti reali si può solo che immaginare l’impegno che ci sia stato per riuscire a ricreare in modo più fedele possibile i personaggi storici e i vari avvenimenti. Anche la scrittura è scorrevole e la trama, nonostante sia alla stregua di un romanzo storico (alla fine di elemento fantasy vi è solo la possibilità di trasmigrare di Ariel) non cade mai nella banalità o nella noia. Unica pecca il finale, a mio parere, poco curato: dopo un libro di tale livello mi aspettavo un finale in grande stile. Giudizio? Lo consiglio, particolarmente a chi è appassionato del periodo storico citato o a chi lo sta studiando così da poter vivere l’emozione di vedere agire i personaggi che possono apparire tremendamente statici in un libro di storia.
A presto,
Chiara

10 commenti:

  1. Grazie Chiara per la bella recensione.

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  2. Ho letto anche io questo libro! Proprio bello

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  3. Okay. Aggiunto immediatamente alla lista dei prossimi libri da prendere. La trama è dannatamente intrigante.

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  4. Mi incuriosisce molto. Aggiunto alla wishlist

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