I SUPEREROI SONO NOIOSI: perché piacciono gli antieroi - La lettrice sognatrice

domenica 21 luglio 2019

I SUPEREROI SONO NOIOSI: perché piacciono gli antieroi

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Salve lettori!
In questi ultimi decenni stiamo adorando gli antieroi in tutte le loro sfumature: dai libri, agli spettacoli televisivi e persino nei  film che mostrano una tendenza verso questi tipi di eroi ed eroine anticonvenzionali. Gli antieroi sono narrati da molto tempo, basti pensare alla celeberrima opera  Macbeth di Shakespeare per vedere le loro prime incarnazioni; ma è solo di recente che la loro popolarità ha cominciato a farsi avanti.
Ma cos'è un antieroe?
Per antieroe si intende il "Personaggio che, polemicamente o no, mostra qualità del tutto opposte a quelle considerate tipiche e tradizionali dell’eroe." Stando alla definizione di un noto dizionario, noi tutti, fin dall'antichità, saremmo degli antieroi. Infondo nella vita reale non c'è netta distinzione tra male e bene, bianco e nero. Chi di voi è senza peccato, scagli la prima pietra contro di lei, è la storica frase della Bibbia che rappresenta al meglio che nessuno uomo non ha mi commesso sbagli o errori.
Personalmente non sono certamente abile in qualsiasi tipo di combattimento e, nonostante con il dolore ci viva, alcune volte crollo. Se c'è qualcuno di vicino a me che fa qualcosa di strano ed imbarazzante mi scappa una risatina, ma chi non la farebbe? Ovviamente, però, mi preoccupo delle persone a cui voglio bene - e non solo quelle - se vedo qualcuno in difficoltà o triste cerco di aiutarlo pur avendo io mille difetti.
Infondo, cosa vogliamo da un libro?
Meglio un protagonista "perfetto" oppure un protagonista vero con cui poterci rispecchiare? Io direi senza ombra di dubbio il secondo caso, quindi personaggi che devono apparire agli occhi del lettore come una persona complessa e poliedrica, piuttosto che un ritaglio di cartone attaccato nella storia, magari anche male. Parliamoci chiaro, chi, appena conosce un individuo, inizia a raccontare vita, morte e miracoli di se stesso? Beh, credo nessuno, la stessa cosa dovrebbe accadere nei libri. Leggendo Harry Potter mi sono chiesta spesso come mai Piton avesse degli atteggiamenti scontrosi nei confronti di Harry considerandolo, per alcune sue scelte, un secondo antagonista. Sono nella parte finale, quando abbiamo preso confidenza con il personaggio, la Rowling ci fa comprendere alcune informazioni importanti per la storia del singolo personaggio, e non solo.
La psicologia è importante?
 “In Totem e tabù" Freud scrive che il paziente trasforma le sue cariche affettive in personaggi con i quali popola il mondo. In questa frase c’è tutto quel che occorre per una teoria del personaggio nel testo dell’analisi e per una teoria dell’azione terapeutica: si tratta di ritrasformare i personaggi in cariche affettive di cui la persona sia pronta ad assumersi la responsabilità.
Un po’ come avviene nei romanzi di Virginia Woolf, nei quali l’autrice ci accompagna semplicemente sulle tracce dei personaggi mentre trascorre il tempo, lasciandoci appassionare ai loro moti interiori, senza che ci sia un vero svolgimento, una vicenda precisa. Comunque, anche al di là di una tale scelta che a qualcuno potrà sembrare estrema, personaggi appassionanti, umani possono dare di per sé fascino a un romanzo, senza che vi avvengano chissà quali vicende mirabolanti e contorte.
Non so voi, ma sono piuttosto affascinata dalla psicologia, e gli anti-eroi possono fornire backstories e psiche piuttosto interessanti da investigare! (Credo che si sia capito...) Siamo tutti parzialmente il prodotto dei nostri sfondi, delle famiglie e delle esperienze fatte nel corso della vita.
CONCLUSIONE
Proprio come i cattivi non sono i cattivi nati, gli antieroi non saltano fuori dal grembo materno come esseri imperfetti. Gli antieroi sono pluridimensionali, difettosi, stabiliscono, strato su strato, un’umanità fortemente immedesimabile. Sono dotati di uno spessore che i buoni e i cattivi semplicemente non possono avere perchè protendono troppo verso un'unica sfumatura di colore. Gli antieroi sono simili ad agli esseri umani del XXI secolo, sono credibili perché pieni di contraddizioni e di difetti, funzionano perfettamente perché ci rapportiamo a loro in maniera totale.
Voglio precisare che per la creazione dell'articolo ho cercato di approfondire l'argomento per avere una visione più completa della situazione, nonostante mi abbia sempre affascinato.
5 ESEMPI DI ANTIEROI NELLA STORIA
Terside.  Iliade, Omero
Don Chisciotte. Don Chisciotte della Mancia, Miguel de Cervantes Saavedra
'Ntoni. I malavoglia, Giovanni Verga
Zeno. La coscienza di Zano, Italo Svevo
Sharlock. Sherlock Holmes, Arthur Conan Doyle


Con affetto,
Sara

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