"Che lotta è la vita" di Dario Torromeo - RECENSIONE

Salve lettori!
Voglio parlarvi di un libro veramente speciale intitolato "Che lotta è la vita" di Emanuele Blandamura in collaborazione con Dario Torromeo, edito da Absolutely Free Editore. Attualmente sesto nella classifica bestseller di ibs libri, categoria sport.
TRAMA
Emanuele Blandamura ha solo dieci mesi quando viene abbandonato dai genitori. Va a vivere dai nonni, Felice e Isabella. Incubi e dubbi non lo lasciano mai. A 12 anni rischia di essere stuprato da un pedofilo, sfiora la depressione. Cerca aiuto nei posti sbagliati, prova la droga e ne esce. Arriva a sfiorare il suicidio. Lo salva nonno Felice, maresciallo dei carabinieri in pensione. Gli insegna ad amare la vita. È un rapporto speciale quello che nasce tra il ragazzo ribelle e l'anziano signore che ne ha viste tante nella sua esistenza. Guerra e prigionia comprese. La storia va avanti, sino a quando i ruoli si invertono. Il bulletto di periferia, capita la lezione, si prende cura del nonno malato. Il tempo passa, Blandamura diventa pugile: campione europeo, sfidante al mondiale dei medi. Ritrova la mamma dopo ventisette anni di silenzio, intensifica i rapporti con il papà dopo tanti problemi. Ma il dolore non l'abbandona, nonno Felice non c'è più. Tutto questo Lele racconta in prima persona. Sullo sfondo della storia c'è una Roma di periferia, palestre che sembrano grotte, strade violente, culture che si fondono.

RECENSIONE
Questa è la storia di un ragazzo che trova la propria dimensione di uomo nel mondo nel pugilato. Non vi aspettate di leggere un racconto fatto di palestra, tensioni prima di un incontro oppure di doping sportivo, bensì verrete travolti da una scarica di emozioni positive, dove il protagonista, nonostante una vita difficile e travagliata, troverà nello sport una salvezza.
Il finale, in particolare l'ultimo capito riguardante l'incontro di Yokohama, ha suscitato in me tanto interesse, il pugile ci spiega che anche dopo una sconfitta bisogna rialzarsi vittoriosi.
Consiglio, anche ai non amanti di questo sport, di leggere "Che lotta è la vita", la storia di un uomo alla ricerca di una pace e di una stabilità emotiva.
Grande ruolo per la crescita di questo campione lo si deve ai nonni, subito dopo l'abbandono dei genitori, viene curato, amato ed educato da queste due splendide figure. Affronta grandi disagi ma come la fenice risorge dalle sue ceneri e diventa un grande campione di boxe.
Riesce a salire su un ring per rincorrere il sogno di una corona, passando da quella italiana a quella europea sino ad arrivare a quella mondiale.
Spero che la storia di questo pugile possa essere d'esempio per le nuove generazioni affinché non commettano errori, che possano diventare irreparabili.
Immergetevi in questo libro, vi assicuro che vi lascerà senza fiato.
A presto,
Sara
   

4 commenti:

  1. Un libro che dalla tua recensione sembra molto coinvolgente e adrenalinico!

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  2. Dopo una sconfitta bisogna rialzarsi .. È la legge della vita... Lottare x i propri sogni, impegnarsi x realizzarli, ricominciare se si sbaglia .. La pazienza di rimettersi in cammino, occorre essere mossi da una passione, da un interesse, da energia positiva... Ecco che lo sport, l arte, la scrittura, la musica, la danza, il teatro..., la pittura... Tutte le forme d'arte possono aiutarci ad essere artisti e protagonisti della ns stessa vita e allontanare pericoli di devianza, rischi di omologazione,ostacoli che ci impediscono di essere felici. .. Questa e altre testimonianze possono spingerci verso scelte giuste, cambiamenti importanti... Strade non battute ma con la forza e il coraggio di poter scegliere il meglio ... Grazie Sara !

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